Storia
Ante Timmermans, Le gardien de l'ennui, installation, Festival Images 2012


Storia

Situato a Vevey, sulle rive del lago Lemano (una delle tappe del viaggio romantico del Grand Tour), il museo è frequentato da viaggiatori, eredi spirituali di Rousseau e Byron, e può contare sulla fedeltà degli amanti dell’arte, esperti e neofiti. La nascita del museo è il frutto di un regalo di Fanny Jenisch (1801-1881), vedova di un senatore di Amburgo, che ha voluto esprimere in questo modo la sua gratitudine alla Città di Vevey, dove ha trascorso dei soggiorni felici con il suo sposo. La gentildonna donerà duecentomila franchi alla Città di Vevey, una somma considerevole a quel tempo, per la costruzione di un museo enciclopedico, luogo di incontro di arte e scienza. 

Inaugurato nel marzo 1897, il museo, progettato dagli architetti Maillard e Convert, si caratterizza per la sua architettura neoclassica. Una replica del fregio del Partenone adorna il suo frontone, la zona della biglietteria e le sue scalinate fatte di mosaici sono decorate da colonne e da copie di statue risalenti all’Antichità. Dotato di una biblioteca voluta da Fanny, il museo ha accolto generazioni di studenti che vengono alla scoperta di animali impagliati – tra cui una famosa giraffa – e a seguire corsi di disegno. Le collezioni scientifiche saranno legate alle collezioni del Museo di zoologia di Losanna negli anni 1980.
 
Dal 1989, il museo accoglie nei suoi nuovi spazi la Fondazione Oskar Kokoschka e la Collezione cantonale delle stampe. Con il trasloco, nel 2004, della Biblioteca municipale, si libera il sottosuolo dell’edificio, permettendo di intravedere una redistribuzione degli spazi del museo diventato troppo piccolo rispetto al numero delle collezioni che accoglie, in continuo aumento.

A termine dei tre anni di chiusura per lavori di trasformazione, il Musée Jenisch Vevey ha riaperto nel giugno 2012 completamente rinnovato e ingrandito. Lo studio d’architettura Bakker & Blanc, basato a Losanna, ha conferito all’edificio uno stile moderno valorizzando il suo passato. Si trattava, laddove possibile, di ritrovare il museo d’origine, come per i pavimenti a mosaico e le tinte dei muri dell’entrata. Il Musée Jenisch Vevey ha un’identità forte ed un’atmosfera particolare, che gli architetti si sono impegnati a preservare. Attraversato l’atrio, con il suo splendido decoro composto di colonne, calchi antichi e affreschi di Ernest Biéler, si scoprono le esposizioni, che si volgono all’interno di spazi modernizzati, che rompono deliberatamente con il registro storicizzante.


Fanny Jenisch, celle à qui le musée doit sa création
Fanny Jenisch, celle à qui le musée doit sa création
Les collections de zoologie déménagent © photo Edouard Curchod
Les collections de zoologie déménagent © photo Edouard Curchod
Les éléphants du Cirque Knie devant le musée, 2007 © photo Dominique Radrizzani
Les éléphants du Cirque Knie devant le musée, 2007 © photo Dominique Radrizzani
Restauration en 2012 des fresques du hall d'Ernest Biéler datant de 1917
Restauration en 2012 des fresques du hall d'Ernest Biéler datant de 1917