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Collection permanente de peintures © photo Julien Gremaud


Collezioni

Dalla sua inaugurazione nel 1987, il museo arricchisce le sue collezioni grazie al sostegno del suo pubblico. La prima opera – inventario n. 1 – è una veduta del Lago Lemano di Fraçois Bocion, acquisita grazie alla sottoscrizione pubblica degli abitanti di Vevey.

Il museo riceve in seguito dei doni generosi, come numerosi quadri di Gustave Courbet donati da sua sorella Juliette dopo la morte dell’artista nel 1877 a La Tour-de-Peilz.

Negli anni cinquanta, il conservatore del Musée Jenisch è François Daulte, futuro direttore della Fondazione dell’Hermitage a Lausanne, che organizza importanti mostre sull’impresisonismo e sulla Scuola di Parigi (Renoir, Utrillo, Vuillard, ecc.).

Direttore dal 1983 al 2004 è Bernard Blatter. Una volta riorganizzati gli spazi espositivi nel 1988, ormai liberati dalle collezioni di scienze naturali e di zoologia, il museo si dedica alle Belle Arti. Accogliendo la Fondazione Fondazione Kokoschka (fondata nel 1988) e il Gabientto cantonale delle stampe, il Musée Jenisch diventa una tappa culturale del cantone.

Nominato alla direzione del museo nel 2004, Dominique Radrizzani, esperto di disegno, apre il museo e Vevey all’arte contemporanea, con delle mostre «carte bianche» proposte a numerosi artisti.

Tra il 2013 e il 2018, Julie Enckell Julliard, precedentemente conservatrice Arte moderna e contemporanea, ha diretto il museo portando avanti la volarizzazione dell’universo della stampa e del disegno, riflettendo sul valore delle opere su carta e sul posto che queste occupano nell’arte contemporanea.

Dal suo arrivo nel 2019, Nathalie Chaix afferma il posizionamento dell’istituzione come polo d’eccellenza per la conservazione e la valorizzazione delle opere su carta.

Le collezioni del Musée Jenisch sono date da fondi d’artisti (Lélo Fiaux, Wilhelm Gimmi, Jacques Pajak) e da importanti donazioni. Tra l’altro, è grazie all’iniziativa privata che i fondi si sono arricchiti di opere maggiori. Nel 1968, un donazione importante di René de Cérenville arricchisce il patrimonio di piu di 150 disegni antichi, tra cui numerose e rare opere di artisti italiani famosi del Rinascimento. Dal 2007, un collezionista lascia a Vevey 400 disegni circa dei XVIII secoli italiani e francesi, un fondo constantemente arricchito. Nel 2014, Rudolf Schindler lascia al museo 632 disegni di Ferdinand Hodler. Nel 2019, la Fondazione degli Amici del Museo Jenisch ha offerto l'integralità della collezione sua al museo.
Gustave Courbet, Portrait de Max Buchon, vers 1855, huile sur toile, 155 x 110.5 cm, Musée Jenisch Vevey, don d'Edouard Baer-Monnet
Gustave Courbet, Portrait de Max Buchon, vers 1855, huile sur toile, 155 x 110.5 cm, Musée Jenisch Vevey, don d'Edouard Baer-Monnet
François Bocion, Le Port d'Ouchy, 1885,  huile sur toile, 28.5 x 42.7 cm, Musée Jenisch Vevey, don par souscription
François Bocion, Le Port d'Ouchy, 1885, huile sur toile, 28.5 x 42.7 cm, Musée Jenisch Vevey, don par souscription
Ferdinand Hodler, L'Eiger, le Mönch et la Jungfrau au-dessus de la mer de brouillard, 1908, huile sur toile, 67.5 x 91 cm, Musée Jenisch Vevey, don des héritiers du Prof. Arthur Stoll
Ferdinand Hodler, L'Eiger, le Mönch et la Jungfrau au-dessus de la mer de brouillard, 1908, huile sur toile, 67.5 x 91 cm, Musée Jenisch Vevey, don des héritiers du Prof. Arthur Stoll
Cornelis de Heem, Nature morte de fruits, vers 1665, huile sur toile, 38 x 50 cm, Musée Jenisch Vevey, legs F. O. Hefti
Cornelis de Heem, Nature morte de fruits, vers 1665, huile sur toile, 38 x 50 cm, Musée Jenisch Vevey, legs F. O. Hefti